Projet Dostoïevski

Il progetto Dostoevskij è cominciato nel 1991, varie tappe di questo lavoro sui “demoni" sono state realizzate in Italia ed in Russia. La prima tappa, Tre Studi per i demoni, fu presentata in un vecchio centro della gioventù fascista a Modena, in un vecchio ospedale psichiatrico a Volterra ed in un Chiostro a Riva del Garda. Il gruppo degli interpreti era composto da attrici e da attori belgi, italiani e francesi.


Affiche

Quadrille

affiche

Photos

Distribution

Vers les photos du spectacle

Quadriglie

(1991)


Mise en scène/regia

Thierry Salmon


Drammaturgie/ / drammaturgia

Renata Molinari


Composition musicale

Patrick De Clerck


Scénographie et costumes/ scene e costumi

Patricia Saive


Lumières// light designer

Enrico Bagnoli


Mouvements chorégraphiques/Movimenti coreografici

Monica Klingler


Assistante à la mise en scène/ Assistente alla regia

Carmen Blanco Principal


Assistente di produzzione e Interprete

Rossana Raddi


Avec / con

Marie Bach

Svietlana Chernova

Nicolai Chindyaikin

Liudmilla Drebnyova

Cristiane Henri

Maria Grazia Mandruzzato

Larissa Novikova

Renata Palminiello

Vladimir Rogulchenko

Bruno Stori

Dominique Tack

Quartetto Triugolnik


Création/Creazione:1991-Moscou/Mosca (Théâtre Taganka Drama), Modena (Sala XXVI) Settembre)


Production: Drama Teatri san Geminiano (Modena), en collaboration avec l’école d’art dramatique de Anatolij Vassiliev (Moscou)

Presse

Estratti stampa Quadriglie, 1991



[…] In scena ci sono ancora i personaggi del primo studio, da Varvara Petrovna a Stepan Trofimovic, da Liza a Satov, da Masa a Dasa: nobili, contadini e intellettuali. Ma più che personaggi essi appaiono fasci di sensazioni, di reazioni emotive. Pur compiendo azioni fisiche molto precise sembrano entità spirituali, prototipi di quell’animo russo che cerca nel fondo dell’estrema abiezione la possibilità di salvezza. Si ha insomma, l’impressione di spiare quel momento segreto in cui l’attore, pronto a tutto, insegue il suo personaggio. Di partecipare a un lavoro che, in sintonia con le idee di Salmon e Vassiliev, mostra come l’azione fisica sia un prolungamento di quella psicologica (E viceversa). […]


[…] Derisone e possessione si intrecciano in questo lavoro; ogni attore butta qualcosa di sé, coraggiosamente, oltre l’ostacolo. La meta val bene la sfida: c’è da guadagnarsi il mondo dell’esistenza, a ogni viaggio e a ogni studio, sempre più vicina. […]


Maria Grazia Gregori, Al gran ballo dei Demoni, “L’Unità”, 21 novembre 1991



[…] Ognuna delle Quadriglie che danno il titolo alla serata e coinvolgeranno concentricamente altri personaggi, ha un suo tema. Si tenta così di prefigurare in secche sintesi i molti rivoli del gran fiume narrativo: la problematica filosofica e quella esistenziale, il misticismo e la politica, l’ideale estetizzante, la rivolta nichilista, mentre il groviglio di queste vite di provincia sospese tra l’esasperazione dei sentimenti e l’atrocità dei complotti prende slancio nella forma di un dinamismo circolare progressivamente disperdendosi, mentre le cadenze strisciate, ossessive, si fanno più violente.. […]


Franco Quadri, I Demoni a quattro, “La Repubblica”, 21 novembre 1991



[…] Quadriglie è un viaggio, anzi un pellegrinaggio, lento, verso l’affermazione e la ricerca di una energia da giocare in scena. Attraverso il metodo complicato della improvvisazione e mai come in questo studio pubblico si è visto generosità e voglia di esporsi sia da parte degli attori che da parte di Thierry Salmon. Situazioni ed azioni limite, ampi gesti e piccole sottolineature di sentimenti forti vengono donate al pubblico: con una sincerità disarmante. […]


[…] Il linguaggio dello spettacolo è quello dei gesti, anche se le parole, importanti e forti vengono catturate e restituite sempre in modo collettivo. Il pretesto dello studio è quello della festa , ed i sorrisi ed i delicati abbracci degli attori fanno entrare famigliarmente dentro la situazione, tanto che ad un certo punto della festa, il pubblico ha come la sensazione di poter osservare da vicino come in un carrello in avanti cinematografico. […]


Fabrizio Maselli, Pellegrinaggio al limite dell’uomo, “La Gazzetta di Modena”, 21 novembre 1991